I preparati Biodinamici

Segue l'elenco dei...
500 Corno Letame

500 Corno Letame

E’ costituito dalle deiezioni fresche di mucca senza aggiunta di paglia o altro materiale vegetale (la cosiddetta "fatta"). Questa deve essere fresca, di ottima qualità e appena prelevata, prodotta da vacche alimentate su pascoli polifiti coltivati in biodinamica; il letame deve essere quello autunnale, prodotto dalla brucatura dei prati al risveglio vegetativo: deve cioè essere un materiale vivo. Vanno scelti buoni corni di vacca (non di toro) e riempiti con la fatta, in autunno.

501 Corno Silice

501 Corno Silice

La materia prima è cristallo di rocca, prelevato da cave quarzifere presenti in moltissime montagne, per esempio nell’Appennino tosco-emiliano. Si possono utilizzare anche sabbia o feldspati come fonte di silice, ma il cristallo di rocca rappresenta la perfezione, la purezza: è lo stesso Steiner a indicare di preferire il cristallo di rocca.

502 Achillea

502 Achillea

Si utilizzano solo i capolini, raccolti manualmente prima della fase di piena fioritura. Dopo un’accurata selezione delle infiorescenze (i capolini, appunto), il materiale vegetale viene posto in una vescica di cervo maschio ed essiccato al sole.Quindi, in autunno, viene interrato. A primavera successiva, al dissotterramento, avremo una massa umica, dai caratteri completamente diversi da quelli originari, segno della profonda trasformazione della materia.

503 Camomilla

503 Camomilla

Come per l’Achillea si utilizzano solo i capolini, scartando con un lavoro certosino le foglie, gli steli e tutto il resto. Il capolino della camomilla, il "bottone giallo", è un insieme di piccolissimi fiorellini che, in aprile-maggio, iniziano ad aprirsi a partire dal basso dell’infiorescenza.

504 Ortica

504 Ortica

Si utilizzano i germogli della pianta raccolti in piena fioritura. Il materiale vegetale viene interrato fresco, senza essiccazione, per un intero anno in piena terra, senza alcun contenitore. Il preparato finale sviluppa un tipico aroma ferroso, di ruggine, contiene zolfo e ferro.

505 Quercia

505 Quercia

Se ne utilizza la corteccia, che, raccolta in autunno e finemente tritata, viene posta in un cranio di animale domestico, poi interrato ai margini di un corso d’acqua, fino alla primavera successiva. La materia umica estratta sviluppa un aroma di terra umida. Contiene calcio e zolfo (il calcio formatosi in questo modo serve, per combattere gran parte delle malattie).

506 Tarassaco

506 Tarassaco

Si utilizzano le infiorescenze, raccolte in primavera, essiccate e conservate fino all’autunno. A questo punto il materiale vegetale viene inumidito e quindi avvolto nel mesentere di vacca e interrato. Alla primavera successiva, avremo anche in questo caso una massa umica completamente evoluta, che sviluppa un profilo aromatico molto particolare e complesso, di crosta di pane, floreale, carnoso, di miele, di pinolo .Contiene silicio e zolfo.

507 Valeriana

507 Valeriana

La sua preparazione e il suo utilizzo sono molto diversi dalle altre officinali; si impiega, infatti, in forma di infusione. Si raccolgono le infiorescenze, di cui si utilizzano solo i petali, vanno scartati, ancora con un lavoro certosino, tutti gli organi verdi, compresi i sepali: è molto importante per la qualità del preparato che non sia assolutamente presente la clorofilla.